Genitori di sportivi: Istruzioni per l\'uso

Il ruolo dei genitori non è facile, ma quello di genitori di giovani talenti sportivi lo è ancor meno. Per questa ragione, gli allenatori dovrebbero fornire il miglior sostegno possibile ai genitori nell’accompagnamento di bambini che praticano sport. Questo articolo fornisce agli allenatori uno strumento, basato sui più recenti progressi compiuti nel campo della ricerca, per aiutarli nel lavoro che svolgono quotidianamente con i genitori.

Ogni bambino necessita di un sostegno individuale e ogni relazione genitore-figlio è unica ed esclusiva. Perciò, è difficile definire delle direttive generali che stabiliscano quale sia l’accompagnamento di giovani talenti sportivi più adeguato. Gli elenchi seguenti mostrano le conseguenze positive e negative che il comportamento dei genitori potrebbe provocare nei bambini che praticano un’attività sportiva.

Evidenziare i lati postivi

Ogni bambino ha bisogno di sostegno dal punto di vista emotivo, ad esempio sotto forma di feedback costruttivi o di incoraggiamenti personali. È importante inoltre che i genitori non commentino il risultato sportivo, ma piuttosto l’impegno dimostrato dai figli e i progressi individuali che hanno compiuto. Queste forme di sostegno non solo influenzano positivamente le prestazioni sportive dei bambini, ma anche il loro benessere.

Cosa significa sostenere in modo positivo?

  • Offrire un supporto a livello emotivo
  • Focalizzarsi sui progressi sportivi e non sul risultato finale
  • Formulare commenti costruttivi sull’impegno e sul comportamento del bambino
  • Incoraggiare la motivazione intrinseca del bambino
  • Il piacere di praticare sport è prioritario e viene valorizzato se, in qualità di figura di riferimento, si adotta un comportamento esemplare.

Evitare le spirali negative

Purtroppo, il sostegno da parte dei genitori può anche provocare conseguenze negative sui bambini, anche in modo del tutto involontario. Il sostegno negativo è un comportamento focalizzato unicamente sulla prestazione. Ci sono genitori che si congratulano con i propri figli solo quando forniscono una buona prestazione, mentre quando il rendimento è basso mostrano disinteresse per gli allenamenti e le competizioni. Questo tipo di atteggiamento può portare i bambini a focalizzarsi eccessivamente sulle prestazioni elevate e, di conseguenza, a provare frustrazione quando non sono in grado di fornire le prestazioni desiderate.

 

Cosa significa sostenere in modo negativo?

  • Formulare feeedback negativi che ostacolano l’evoluzione dei bambini durante gli allenamenti
  • Coinvolgimento eccessivo a livello sportivo
  • Formulare commenti sulle prestazioni
  • Spingere troppo in un’unica direzione
  • Esprimere critiche troppo severe
  • Focalizzarsi maggiormente sui risultati che sull’evoluzione del bambino

Fattori d’influenza

Un forte coinvolgimento da parte dei genitori può essere percepito come una pressione (dunque negativamente) oppure come sostegno (dunque positivamente). Gli eventuali fattori che possono influenzare il sostegno dei genitori sono:

  • Obiettivi sportivi dei figli in linea con quelli dei genitori
  • Il contesto generale e il momento in cui i genitori sostengono i loro figli (il bambino si allena, è a casa o sta svolgendo una competizione?)
  • Il tipo di sostegno fornito
  • La personalità delle parti in causa e la qualità della loro relazione.

I genitori possono migliorare il loro modo di sostenere i figli, aiutandoli a soddisfare quattro bisogni psicologici di base:

  • Autoefficacia: il bambino sente di agire in modo efficace? I genitori possono aiutare i figli ad aumentare l’autoefficacia, permettendo loro di sperimentare ad esempio l’esperienza del successo nello sport o a casa. In questo modo, i bambini possono raggiungere con più facilità gli obiettivi prefissati o addirittura riuscire a fornire le migliori prestazioni personali di sempre.
  • Motivazione intrinseca: il bambino agisce in base a un impulso interiore? Si può favorire la motivazione intrinseca nei bambini lasciando che si divertano durante l’attività sportiva e mostrando loro il buon esempio in veste di genitori.
  • Autoregolazione: il bambino è in grado di regolarsi da solo di fronte a cambiamenti di tipo emotivo? I bambini possono migliorare l’autoregolazione imparando ad affrontare le emozioni che possono presentarsi durante gli allenamenti e a casa. In questo modo, i bambini sono più concentrati durante gli allenamenti e in grado di regolarsi meglio da soli e di gestire le loro emozioni.
  • Autoefficacia nel contesto sociale: i bambini sono consapevoli dell’ambiente sociale in cui evolvono e delle influenze che esso esercita? Praticando sport, i bambini imparano a collaborare con il loro entourage e vedono quali effetti producono le loro azioni sul quest’ultimo. Questo permette di migliorare l’autoefficacia nel contesto sociale..

Idealmente, i genitori adottano dei comportamenti che permettono di fornire un maggiore sostegno ai figli prima, durante e dopo le competizione (ad esempio con frasi di incoraggiamento emotivo), impartendo nel contempo meno istruzioni, come suggerimenti per migliorare la tecnica.

Un collaborazione ottimale

Gli scienziati hanno sviluppato un modello che consente agli allenatori di instaurare una collaborazione ottimale con i genitori di bambini che praticano un’attività sportiva. Il Working with Parents in Sport Model (WWPS-ModellLafferty & Triggs, 2014) mostra agli allenatori gli aspetti centrali nel lavoro svolto con genitori di giovani talenti sportivi.
Grafico originale del modello WWWP

Si consiglia di introdurre lo scambio di informazioni durante una serata per i genitori, in cui gli allenatori spiegano come sostenere al meglio i propri figli. Fonte: Working with Parents in Sport Model (WWPS-Modell, Lafferty und Triggs, 2014)

Fase 1 – Scambio di informazioni:

I genitori dovrebbero migliorare le loro conoscenze sportive e conoscere a fondo lo sport praticato dai loro figli. È anche importante che siano consapevoli della ripartizione dei ruoli, della relazione con i propri figli e con gli allenatori, così come il programma sportivo. Al termine di questa fase, i genitori saranno in grado, tra le altre cose, di capire meglio il ruolo dell’allenatore, le strutture sportive e l’evoluzione delle prestazioni dei figli.

Fase 2 – Incidenza del comportamento

Gli allenatori mostrano ai genitori il modo in cui una reazione emotiva può influire negativamente sulle prestazioni dei bambini. L’obiettivo di questa fase è di fare in modo che i genitori comprendano meglio, tra le altre cose, l’importanza del sostegno incondizionato nei confronti dei figli e delle eventuali strategie per elaborare le situazioni, nonché la necessità di saper gestire le emozioni.

 

Il modello si prefigge il seguente obiettivo: consentire al bambino di ricevere il sostegno positivo necessario da parte dei genitori a livello sportivo. Il rapporto fra genitori, allenatori e membri del team viene inoltre rafforzato.

I tre campi d’azione

La seguente tabella mostra quale sia il sostegno più appropriato e utile da parte dei genitori durante gli allenamenti, le competizioni e a casa e in quale fase di sviluppo del bambino, secondo il modello FTEM (Foundations, Talent, Elite, Mastery), debba essere fornito.

Tabella: i tre campi d'azione secondo Knight, Little, Harwood & Goodger.

I tre campi d’azione secondo Knight, Little, Harwood & Goodger.

Le conseguenze per i genitori

Un genitore osserva l'allenamento di hockey di una squadra di pulciniGenitori e allenatori dovrebbero essere consapevoli di quanto la carriera sportiva dei figli possa incidere sulla vita dei genitori. Qualche esempio.

I genitori di uno sportivo potrebbero…

  • … essere chiamati ad affrontare delle spese supplementari e a investire molto più tempo per i loro figli
  • … dover delegare una parte delle loro responsabilità all’allenatore e assistere così a un cambiamento del loro ruolo
  • … essere coinvolti eccessivamente (eventuali ripercussioni negative)… incontrare problemi di comunicazione con l’allenatore o con i figli..

Genitore = allenatore

Quando un genitore è anche l’allenatore del proprio figlio, è necessario che il primo adatti il proprio comportamento. Da un lato, questo tipo di relazione può produrre effetti positivi su entrambe le parti, se la fiducia reciproca è già molto sviluppata o se il tempo supplementare trascorso insieme o l’interesse comune condiviso consente di rafforzare il rapporto e garantire un maggiore rispetto reciproco.

Dall’altro, le conseguenze possono essere negative se il genitore-allenatore o il bambino ha delle aspettative irrealiste, se il bambino si sente troppo controllato, se il genitore pecca di empatia o se nascono problemi di comunicazione fra le parti in causa.

Fonte: Daniel Birrer, Erika Ruchti, Scuola universitaria federale dello sport SUFSM Macolin

Autori: mobile-sport.ch

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Parents de sportif: mode d\'emploi

Si le rôle de parents n’est pas facile, celui de parents de sportif l’est encore moins. Aussi incombe-t-il aux entraîneurs de les épauler au mieux. Nous proposons ici un outil moderne, issu des dernières avancées en matière de recherches, destiné à faciliter la tâche des entraîneurs au quotidien.

Chaque enfant requiert un soutien individualisé et chaque relation parent-enfant est différente. D’où la difficulté de généraliser et de donner à tous les parents le même mode d’emploi. Il faut savoir que le comportement des parents peut avoir des incidences tout aussi positives que négatives sur le jeune talent. Petit tour d’horizon.

Souligner le côté positif

Chaque enfant a besoin de se sentir soutenu sur le plan émotionnel, que ce soit au travers d’un feedback constructif ou d’un encouragement personnel. Il importe, à cet égard, que les parents soulignent l’effort fourni et les progrès individuels réalisés par leur enfant et non son résultat sportif. Ces formes de soutien positif peuvent avoir un effet bénéfique non seulement sur la performance sportive de l’enfant, mais encore sur son bien-être.

Qu’entend-on communément par soutien positif?

  • Un soutien émotionnel apporté à l’enfant
  • Une attention focalisée sur le développement sportif (progrès) de l’enfant et non sur ses résultats
  • Des critiques constructives par rapport au comportement de l’enfant et aux efforts qu’il a fournis
  • Une attitude favorisant la motivation intrinsèque de l’enfant
  • Une place importante accordée au plaisir de faire du sport accentuée par l’influence des personnes de référence faisant figure de modèles

Eviter la spirale négative

Malheureusement, les parents peuvent aussi, sans le vouloir, apporter à leur enfant un soutien négatif aux conséquences indésirables. C’est le cas notamment lorsqu’ils ne regardent que ses performances, applaudissant ses bons résultats et se désintéressant de lui à la moindre baisse à l’entraînement et en compétitions. Conclusion: l’enfant pourra être amené à accorder trop d’importance à ses résultats et à ressentir éventuellement une certaine frustration lorsqu’il ne réalise pas les performances voulues.

Qu’entend-on communément par soutien négatif?

  • Des feedback critiques perturbant l’entraînement
  • Un engagement parental excessif
  • Des remarques sur la performance
  • Une spécialisation poussée
  • Une désapprobation exagérée
  • Un regard davantage porté sur les résultats que sur le développement de l’enfant

Facteurs d’influence

Un engagement parental fort peut être ressenti de manière négative (pression) ou positive (soutien). Quels sont donc les facteurs susceptibles d’influencer le soutien parental?

  • La concordance des objectifs sportifs entre l’enfant et les parents
  • Les circonstances (moment notamment) dans lesquelles les parents soutiennent leur enfant (à l’entraînement, à la maison ou en compétition)
  • La forme du soutien
  • La personnalité des personnes concernées et la qualité de leurs rapports

Les parents peuvent soutenir encore plus leur enfant en les aidant à satisfaire les quatre besoins psychologiques fondamentaux suivants:

  • Sentiment d’efficacité personnelle: L’enfant a-t-il l’impression d’être efficace dans ce qu’il entreprend? Les parents peuvent aider leur enfant à accroître son sentiment d’efficacité personnelle en valorisant, par exemple, ses succès sportifs ou autres. Dès lors, il parviendra mieux à atteindre les objectifs qu’il s’est fixé ou à réaliser une excellente performance.
  • Motivation intrinsèque: L’enfant est-il animé par une ambition personnelle? L’enfant sera d’autant plus motivé qu’il aura du plaisir à faire du sport et que ses parents feront figure de modèles.
  • Autorégulation: L’enfant parvient-il à gérer lui-même les changements émotionnels? L’enfant peut développer sa capacité d’autorégulation en apprenant à maîtriser ses émotions à l’entraînement (et à la maison). D’autant plus concentré à l’entraînement, il pourra mieux s’autoréguler et gérer ses émotions.
  • Sentiment d’efficacité personnelle dans le contexte social: L’enfant a-t-il conscience de son environnement social et des influences que celui-ci exerce? Au travers du sport, l’enfant apprend à coopérer avec ceux qui l’entourent et prend conscience des conséquences que peuvent avoir ses actions sur son entourage. Il en résulte un sentiment d’efficacité personnelle accru dans le contexte social.

Dans l’idéal, avant, pendant et après une compétition, les parents multiplient les messages de soutien à caractère encourageant et s’abstiennent, dans la mesure du possible, de vouloir améliorer la technique de leur enfant.

Une collaboration optimale

Les scientifiques ont élaboré un modèle qui permet aux entraîneurs d’optimiser la collaboration avec les parents de jeunes talents en relevant les points méritant une attention particulière. Son nom: Working with Parents in Sport Model (WWPS Model, Lafferty & Triggs, 2014).
Graphique du modèle WWPS

Dans l’idéal, le partage d’informations se fera lors d’une soirée de parents au cours de laquelle les entraîneurs prépareront au mieux les parents à soutenir leur enfant.

Phase 1 – Partage d’informations: Les parents doivent apprendre à mieux connaître et comprendre le sport de leur enfant. Ils doivent également appréhender les rôles des différents acteurs (sportif – entraîneur – parents), analyser les rapports qu’ils entretiennent avec leur enfant et son entraîneur ainsi que cerner l’horizon temporel dans lequel évolue leur enfant. A la fin de cette phase, les parents doivent être en mesure de mieux comprendre le rôle de l’entraîneur, les différentes relations entre les personnes au sein de la structure sportive ou la manière dont se développe la performance sportive de leur enfant.

Phase 2 – Gestion du comportement: Les entraîneurs montrent aux parents comment leurs réactions émotionnelles sont susceptibles d’avoir une influence négative sur la performance de leur enfant. A la fin de cette phase, les parents doivent être en mesure de mieux comprendre l’intérêt d’apporter un soutien inconditionnel à leur enfant, de contrôler leurs propres émotions et de connaître les stratégies de régulation émotionnelle.

L’objectif de ce modèle est double: permettre à l’enfant de bénéficier du soutien positif de ses parents dans le cadre de sa pratique sportive et aux divers acteurs de renforcer les liens qui les unissent.

 

Les trois champs d’action

Le tableau ci-après montre dans quelle phase des quatre domaines clés (Foundation, Talent, Elite, Mastery) du modèle FTEM se situe le jeune sportif et comment les parents peuvent soutenir de manière adéquate et judicieuse leur enfant à l’entraînement, en compétition et à la maison.

Les trois champs d’action selon Knight, Little, Harwood & Goodger.

Les trois champs d’action selon Knight, Little, Harwood & Goodger, 2016

 

Conséquences pour les parents

Photo: un parent suit un entraînement de manière passive à la bande d'une patinoire.Parents et entraîneurs devraient avoir conscience des incidences que comporte la carrière sportive de l’enfant pour les parents. En voici un bref aperçu:

Les parents d’un sportif peuvent être amenés…

… à devoir faire face à des frais supplémentaires et à consacrer plus de temps à leur enfant;

… à voir leur rôle changer en déléguant une part de leurs responsabilités à l’entraîneur;

… à trop s’engager (éventuelles répercussions négatives);

… à rencontrer des problèmes de communication avec l’entraîneur ou leur enfant.

Parent = Entraîneur

FLa double casquette parent-entraîneur ne s’entend pas sans l’adaptation de la relation parent-enfant. Si la confiance réciproque est déjà largement acquise, le temps supplémentaire passé ensemble ou l’intérêt commun partagé peut renforcer cette relation et garantir un plus grand respect mutuel. Les conséquences seront alors positives.

En revanche, si le parent-entraîneur ou l’enfant nourrit des attentes irréalistes, si l’enfant se sent trop contrôlé, si le parent manque d’empathie ou si la communication passe mal entre les deux, les conséquences seront négatives.

Source: Daniel Birrer, Erika Ruchti, Haute école fédérale de sport de Macolin HEFSM

Source: mobile-sport.ch

 

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Eltern: Lernerfolge ohne Druck begleiten

Eltern sein ist schwer – Eltern sein von Sporttalenten noch mehr. Deshalb sollten Trainerinnen und Trainer versuchen, Eltern bestmögliche Hilfestellungen in der Begleitung ihrer sporttreibenden Kinder anzubieten. Dieser Beitrag stellt Trainerinnen und Trainern ein Hilfsmittel zur Verfügung, das sie in ihrer täglichen Arbeit mit Eltern unterstützen soll. Er basiert auf dem aktuellsten Forschungsstand.

Alle Kinder benötigen individuelle Unterstützung und jede Eltern-Kind-Beziehung ist einzigartig. Daher ist es schwierig allgemeine Vorgaben zu einer sinnvollen elterlichen Begleitung von Sporttalenten zu machen. Folgende Auflistungen zeigen mögliche Folgen des elterlichen Verhaltens gegenüber des sporttreibenden Kindes in positiver aber auch in negativer Hinsicht.

Das Positive hervorheben

Jedes Kind benötigt emotionale Unterstützung, wie beispielsweise konstruktives Feedback oder persönliche Aufmunterung. Zudem ist es zentral, als Eltern nicht das sportliche Resultat, sondern die gezeigte Anstrengung und die individuellen Fortschritte zu kommentieren. Diese Unterstützungsformen können nicht nur einen positiven Einfluss auf die sportliche Leistung des Kindes haben, sondern auch auf dessen Wohlbefinden.

Was wird allgemein unter positiver Unterstützung verstanden?

  • emotionale Unterstützung,
  • Fokussierung auf sportliche Entwicklung (Fortschritte) und nicht auf Endresultat,
  • konstruktive Kommentare zu Anstrengung und Verhalten des Kindes,
  • intrinsische Motivation des Kindes fördern,
  • Spass am Sport steht an erster Stelle und dieser wird anhand von vorbildlichen Rollenmodellen erhöht.

 

Negativspiralen vermeiden

Leider kann elterliche Unterstützung ebenfalls unerwünschte negative Folgen für ein Kind haben, dies auch unbeabsichtigt. Negative Unterstützung orientiert sich beispielsweise nur an der Leistung des Kindes. So gibt es Eltern, die ihr Kind nur bei guter Leistung aufmuntern und bei schlechter Leistung zeigen sie Desinteresse an Training und Wettkämpfen. Dies kann unerwünscht aufseiten des Kindes eine zu hohe Leistungsorientierung und demzufolge eine mögliche Frustration bei nicht erreichter Leistung zur Folge haben.

 

Was wird allgemein unter negativer Unterstützung verstanden?

  • Training behindern durch kritisches Feedback,
  • zu hohes Engagement im Sport,
  • Kommentare über Leistung,
  • zu stark in eine Richtung drängen,
  • überkritische Reaktion,
  • mehr auf Resultate achten als auf die Entwicklung des Kindes.

 

Einflussfaktoren

Starkes elterliches Engagement kann als Druck (negativ) oder Unterstützung (positiv) wahrgenommen werden. Mögliche Einflussfaktoren der elterlichen Unterstützung können sein:

  • Übereinstimmung der sportlichen Ziele der Kinder mit denen der Eltern;
  • der allgemeine Kontext und Zeitpunkt, in dem die Eltern das Kind unterstützen (ist das Kind im Training, zuhause oder beim Wettkampf?);
  • die Art und Weise der geleisteten Unterstützung;
  • die Persönlichkeit und Beziehungsqualität der Beteiligten.

Die Eltern können ihr unterstützendes Verhalten erhöhen, indem sie dem Kind helfen, folgende vier psychologischen Grundbedürfnisse zu befriedigen:

  • Selbstwirksamkeit: Erlebt sich das Kind als wirksam bei seinen Handlungen? Eltern können ihr Kind bei der Erhöhung der Selbstwirksamkeit unterstützen, beispielsweise durch das Erfahren von Erfolgserlebnissen im Sport oder zuhause. Kinder können somit ihre gesetzten Ziele besser erreichen oder gar ihre persönliche Höchstleistung abrufen.
  • Intrinsische Motivation: Handelt das Kind mit einem inneren Antrieb? Durch das Erleben von Spass am Sport und das Vorleben von positiven Rollenmodellen aufseiten der Eltern kann die intrinsische Motivation des Kindes erhöht werden.
  • Selbstregulation: Kann sich das Kind bei emotionalen Veränderungen selbst regulieren? Das Kind kann seine Selbstregulation erhöhen, indem es im Training (und zuhause) lernt, mit den auftretenden Emotionen umzugehen. So ist das Kind konzentrierter im Training und kann sich und seine Emotionen besser regulieren.
  • Selbstwirksamkeit im sozialen Kontext: Sind dem Kind sein soziales Umfeld und dessen Einflüsse bewusst? Das Kind lernt im Sport mit seinem Umfeld zusammenzuarbeiten und sieht, welche Auswirkungen seine Handlungen auf sein Umfeld haben. Dies erhöht die Selbstwirksamkeit im sozialen Kontext.

Optimalerweise erhöhen Eltern vor, während und nach einem Wettkampf ihre unterstützenden Verhaltensweisen, wie emotionale Aufmunterung, und verringern gleichzeitig ihre instruktiven Verhaltensweisen wie technische Verbesserungsvorschläge.

 

Optimale Zusammenarbeit

Wissenschaftler haben ein Modell entwickelt, das Trainerinnen und Trainern ermöglicht, eine optimale Zusammenarbeit mit den Eltern des sporttreibenden Kindes aufbauen zu können. Das Working with Parents in Sport Model (WWPS-Modell, Lafferty & Triggs, 2014) zeigt Trainerinnen und Trainern auf, worauf in der Arbeit mit Eltern von Sporttalenten zu achten ist.
Original-Grafik des WWWP-Modells

Der Informationsaustausch erfolgt bestenfalls an einem Elternabend, an dem Trainerinnen und Trainer die Eltern optimal auf die Unterstützung ihrer Kinder vorbe-reiten. Quelle: Working with Parents in Sport Model (WWPS-Modell, Lafferty und Triggs, 2014)

Phase 1 – Austausch von Informationen: Eltern sollen ihr Sportwissen erhöhen und den Sport ihrer Kinder besser verstehen lernen. Weiter ist es wichtig, dass die Eltern sich der Rollenverteilung, der Beziehung zu ihrem Kind und dessen Trainer sowie der zeitlichen Abläufe bewusstwerden. Am Ende dieser Phase können die Eltern unter anderem ein erhöhtes Verständnis für die Trainerrolle, die sportlichen Strukturen oder die Leistungsentwicklung des Kindes erreichen.

Phase 2 – Einfluss des Verhaltens: Die Trainerinnen und Trainer zeigen den Eltern auf, auf welche Weise emotionale Reaktionen der Eltern einen negativen Einfluss auf die Leistung des Kindes haben können. Ziel dieser Phase ist es, dass Eltern unter anderem die bedingungslose Unterstützung ihres Kindes, die Notwendigkeit ihrer Emotionsregulation sowie mögliche Bewältigungsstrategien besser verstehen lernen.

Das gesamte Modell zielt darauf ab, dass das Kind in seiner sportlichen Erfahrung von den Eltern positiv unterstützt wird. Weiter wird die Beziehung der Eltern zu den Trainern und den Teammitgliedern gestärkt.

 

Drei Handlungsfelder

Die nachfolgende Tabelle zeigt auf, in welcher Entwicklungsphase des Kindes gemäss dem FTEM (Foundations, Talent, Elite, Mastery) Modell welche Unterstützung vonseiten der Eltern im Training, im Wettkampf und zuhause angebracht und sinnvoll ist.

Tabelle Handlungsfelder

Die drei Handlungsfelder nach Knight, Little, Harwood & Goodger, 2016. Klicken zum Vergrössern.

 

Veränderungen für Eltern

Trainerinnen und Trainer sowie Eltern von Sporttalenten sollten sich im Klaren darüber sein, dass es Veränderungen für die Eltern geben wird. Hier folgen die wichtigsten Veränderungen für die Eltern:

Als Elternteil einer Sportlerin, eines Sportlers, …

  • … kann sich die Zeit- oder Geldinvestition erhöhen.
  • … kann die Elternrolle verändert werden, da Eltern einen Anteil ihrer Verantwortlichkeit an die Trainer abgeben.
  • … kann sich Überengagement entwickeln, welches negative Auswirkungen haben kann.
  • … können Kommunikationsprobleme mit Trainer oder Kind entstehen.

 

Elternteil = Trainer

Falls ein Elternteil auch gleichzeitig der Trainer ist, haben die Eltern eine neue Doppelrolle zu erfüllen und es sind Anpassungen des Verhaltes seitens der Eltern nötig. Einerseits kann diese Konstellation positive Auswirkungen auf die Eltern-Kind-Beziehung haben. Beispielsweise besteht schon ein grosses gegenseitiges Vertrauen.

Die persönliche Bindung kann durch die gemeinsame Zeit verstärkt oder das gemeinsame Interesse und der gegenseitige Respekt erhöht werden. Andererseits kann es auch negative Auswirkungen geben: Beispielsweise wenn die Eltern oder Kinder unrealistische gegenseitige Erwartungen haben, die Kinder sich zu stark kontrolliert fühlen, mangelnde Empathie seitens der Eltern vorhanden ist oder nicht klar untereinander kommuniziert wird.

Autoren: Daniel Birrer, Erika Ruchti, Eidgenössische Hochschule für Sport EHSM Magglingen

Quelle: mobile-sport.ch

Lizenz: Namensnennung-NichtKommerziell-Weitergabe unter gleichen Bedingungen 2.5 Schweiz (CC BY-NC-SA 2.5) (nur deutsch)

Geposted am 01.01.1970 um 01:00 Uhr von